L’idea sviluppata nelle prime due edizioni [2018, 2019] da Anna Franceschini e Roberta Sireno, curatrici della rassegna assieme alla Biblioteca Italiana delle Donne, è stata quella di creare uno spazio da costruire nel tempo: un luogo raccolto, esclusivo ed inclusivo, che contenga riflessioni nate da incontri e avvicinamenti sulla poesia e sul fare poesia.

Nel 2020 il percorso che era stato immaginato e organizzato non ha potuto prendere forma per il sopraggiungere di una situazione inedita, che tuttora ci vede coinvolt* e che sta portando a mutamenti non voluti, ai quali abbiamo dovuto abituarci, nelle possibilità di relazione e incontro. A partire dalla pandemia sono cambiati gli aspetti relazionali, gli incontri e gli scambi determinanti nella nostra idea progettuale che pone, nel confronto e nell’importanza della parola vissuta tra i corpi e le esperienze, la propria base. Nulla è cambiato dalla nostra idea di partenza, che vedeva il processo creativo come strumento forte di condivisione e affermazione, attraverso le esperienze consolidate di autrici che hanno reso salde ed efficaci le proprie parole.

Quest’anno il nostro intento è quello di creare una sorta di archivio: uno spazio digitale nel quale poter ascoltare, leggere e approfondire alcune delle poete più interessanti del panorama nazionale, partendo proprio dalle autrici invitate a partecipare nell’edizione del 2020, che non ha avuto inizio e non si è conclusa. Questo tempo sarà dedicato a loro per ringraziarle di quanto hanno scritto, rendendole parte di un progetto ampio che può durare nel tempo, dare loro un luogo dove possano esserci con le proprie opere, e permettere a tutt* di conoscerle in previsione di eventi futuri, che le vedranno coinvolte all’interno degli spazi della Biblioteca delle Donne.

“Archivio di poesia per il futuro” è il nostro sottotitolo di quest’anno perché vogliamo “dare spazio nel tempo”, utilizzare il web come risorsa importante per approfondire, condividere, ricercare in una prospettiva futura, che possa prepararci a occupare nuovamente i luoghi a noi cari con rinnovata energia e consapevolezza. Crediamo che la parola si alimenti nel confronto, che l’affermazione e la conferma altra da noi faccia diventare parola la parola detta. Sembra un gioco, ma sappiamo di essere quando troviamo le parole per definirci. Dobbiamo, per ora, rinunciare al confronto diretto e in presenza, ma vogliamo mantenere viva la parola, ritrovarla nelle diverse accezioni, conservarla, riportarla nel presente e poterla riscoprire nella scrittura. Ciascuna poeta presenterà, attraverso una video-lettura, i propri testi editi o inediti, accompagnati da una parola che appartenga alla propria poetica ed esperienza, un concetto portante nel quale si riconoscono e che hanno inseguito nel corso del loro lavoro poetico. La parola come parte di un linguaggio conoscitivo e creativo.

L’Archivio di poesia per il futuro si creerà mensilmente, 7 appuntamenti per presentare 7 poete con una video-lettura accompagnata da una domanda, una “parola/concetto e dalla loro biobibliografia.

Dopo le prime edizioni che hanno visto protagoniste le poete Anna Maria Farabbi, Sartoria Utopia con Manuela Dago e Francesca Genti, Cristina Alziati, Chiara Di Monte, Chiara Calderone, Francesca Matteoni, Nadia Agustoni, Elisa Biagini, Ida Travi, Anna Toscano, Azzurra D’Agostino, Renata Morresi e Silvia Tripodi, per il 2021 sarà proposto un insieme differente di voci, con l’intento di presentare la complessità e la ricchezza della poesia.

Ospiti della quarta edizione digitale sono: Francesca Marica, Laura Di Corcia, Laura Liberale, Valentina Maini, Klaus Miser, Maria Grazia Calandrone, Alessandra Carnaroli.


I video e le interviste


Le curatrici

Anna Franceschini (1983) è nata a Bologna, dove vive. Si è occupata dell’organizzazione di eventi letterari nell’ambito della città di Bologna. Fa parte della redazione della rivista Le Voci della Luna (Sasso Marconi, Bo). Suoi testi e saggi sono stati pubblicati su lit-blog e riviste letterarie. Nel 2017 ha partecipato alla rassegna di scritture di ricerca Riassunto d’ottobre a cura di Sergio Rotino e Marco Giovenale. È tra le organizzatrici dal 2018 della rassegna di poesia Una come lei, in collaborazione con la Biblioteca italiana delle donne di Bologna. Nel 2018 con la sua silloge inedita è risultata vincitrice alla 16°edizione del Premio Letterario Anna Osti. Nel 2019 ha partecipato agli eventi Bologna in Lettere e Poesia Festival di Modena presentando alcuni suoi testi. È tra le curatrici del Focus su Alice Ceresa all’interno del progetto “Carte da slegare” presente nel numero 76 del 2020 della rivista Le Voci della Luna e, in parte, sul blog Le Ortique. È di prossima uscita quest’anno il suo primo libro per Kurumuny edizioni, collana Rosada.

Roberta Sireno (Modena, 1987) è autrice di Fabbriche di vetro (Raffaelli, 2011) e senza governo (Raffaelli, 2016). Riceve il primo premio al ‘Certamen’ (Centro di Poesia Contemporanea di Bologna, 2009) e al concorso di poesia ‘Dentro che fuori piove’ (Università di Bologna, 2013). Suoi  scritti sono su: «Poetarum Silva», «blanc de ta nuque», «Golden blog», «Poesia del Nostro Tempo», «Rivista Internazionale di Poesia, Arte e Teatro». Principali rassegne: RicercaBO (Bologna, 2012), Teatro Valdoca con Mariangela Gualtieri (Cesena, 2013-2017), Cabudanne de sos poetas (Seneghe, 2014), Poesia Festival (Modena, 2019). Nel 2018 è prima classificata al premio nazionale ‘Anna Osti’ di Costa di Rovigo, e nel 2019 è prima classificata al premio ‘Montano’ di Anterem Rivista di Ricerca Letteraria. È tra le curatrici della rassegna Una come lei. Incontri e pratiche di poesia (2018-2021, Biblioteca italiana/Centro delle Donne di Bologna).