"Vita impresentabile: femminismo e corpo teatro" di Ermelina Nasuto
CDD - Biblioteca Italiana delle Donne
Il progetto La parola e la voce: Letture ad alta voce, dedicato alla lettura ad alta voce, svolto da maggi a luglio a Bologna e coordinato da Anna Amadori arriva alla Biblioteca delle donne.
Ermelinda Nasuto legge
Vita impresentabile: femminismo e corpo teatro
tratto dall’omonimo libro di Lea Melandri e Antonio Attisani e Virginia Woolf, Jean Luc Nancy, Antonin Artaud, Lacy M. Johnson e Deborah Levy
La vita impresentabile è un serrato dialogo epistolare tra Lea Melandri, studiosa e tra le più importanti figure del femminismo italiano, e Antonio Attisani, studioso e uomo di teatro. Il loro è un dialogo che si carica non solo di riflessioni, ma di racconto di episodi di vita, ricordi che attingono all’esperienza dell’inconscio e del simbolico.
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Ermelinda Nasuto: pugliese della provincia di Taranto, classe 1984. Attrice, si forma principalmente ‘a bottega’ con Carlo Formigoni e Iva Hutchinson (Berliner Ensamble). Prima di trasferirsi a Bologna lavora come attrice e formatrice per il Teatro delle Forche, creando spettacoli per i quali cura anche la drammaturgia. Lavora dal 2016 come formatrice e attrice con la Compagnia Licia Lanera; insieme a Danilo Giuva è in scena nello spettacolo, vincitore di due premi Ubu Con la Carabina. Collabora con Kepler 452, exvUoto teatro, Francesco Alberici, Fanny&Alexander, Menoventi e il Teatro delle Albe (Non Scuola). È dramaturg per lo spettacolo Non tre sorelle (regia di Enrico Baraldi Premio ANCT 2023) e aiuto regia per Bibidibobidiboo (regia Francesco Alberici, premio Ubu miglior testo italiano). Lavora con la Compagnie Nostos Drama Factory (Parigi) nel progetto di coproduzione internazionale Nous sommes restée. Insieme al collettivo artistico Clessidra Teatro cura la regia di spettacoli e perfomance site specific.
Nell’ambito di Cepell-Centro per il libro e la lettua, del Patto della lettura