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Fondi Speciali

Fondo Rosi Braidotti: composto da oltre 150 opere di filosofia femminista contemporanea, è frutto delle regolari donazioni da parte della filosofa Rosi Braidotti all’Associazione Orlando. All’interno di questo fondo si trovano perlopiù trattati filosofici e saggistica femminista di vario genere, in lingua italiana e in varie altre lingue (inglese e olandese in particolare), nonché diverse pubblicazioni accademiche edite presso facoltà e dipartimenti universitari dedicati ai Women’s Studies presenti in diversi paesi. I temi più affrontati nelle opere della donazione Braidotti sono naturalmente i temi di cui la studiosa si è più occupata: filosofie femministe; Women’s, Gender and Queer Studies; etica e politica; corporeità e soggettività.

Fondo Concetto Pozzati: pervenuto in biblioteca grazie alla donazione dell’illustre artista bolognese Concetto Pozzati, scomparso il 1° agosto 2017, è composto da oltre 220 fra cataloghi di mostre personali e collettive, depliant, libri d’artista e cartoline promozionali. Il fondo documenta la produzione di importanti artiste italiane – Carla Accardi, Mirella Bentivoglio, Elsa Emmy, Nedda Guidi, ma anche di artiste meno conosciute Elisabetta Gut, Mirta Carroli, Simona Weller, a partire dalla seconda metà del Novecento, con un particolare interesse per i movimenti della poesia concreta e della poesia visiva. Tramite il supporto testuale e visivo, si viene così a ricostruire il recente percorso creativo, culturale e politico delle donne artiste italiane e i loro diversi legami con il femminismo e con l’elaborazione culturale delle donne.

Fondo Ida Gianelli: donato alla biblioteca all’inizio del 2014 dalla curatrice e a lungo direttora del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, Ida Gianelli, è caratterizzato dall’interesse personale e professionale della donatrice per i temi dell’arte e della letteratura, e in particolare per l’espressione artistica e letteraria scaturita dai movimenti internazionali per l’emancipazione femminile. Il fondo è composto da oltre 580 monografie, 17 titoli periodici e più di 400 documenti d’archivio [lettere, cartoline, inviti a mostre]: si tratta principalmente di testi provenienti dalla sua biblioteca privata – libri d’artista, cataloghi e riviste di tematica artistica, opere letterarie, poetiche e critiche, di ambito italiano ma anche internazionale. Molto materiale, infatti, mai approdato prima in Italia, proviene dagli Stati Uniti, e documenta il fermento creativo delle donne e dei collettivi femministi radicali americani, nonché i rapporti che Gianelli intratteneva con gli ambienti artistici statunitensi.

Fondo Laura Lilli: grazie alla donazione da parte dell’erede, a fine 2016 è giunto in biblioteca l’intera libreria personale della scrittrice, poetessa e giornalista letteraria Laura Lilli (Roma, 1937-2014), tra le fondatrici di “La Repubblica”. La raccolta, che contiene più di 8000 elementi fra libri, riviste ed altro materiale, è costituita in larga parte da testi di narrativa scritta da donne italiane e straniere, presenti sia in lingua originale che in traduzione, tra cui spiccano alcuni esemplari con dedica e autografo di grandi protagoniste della letteratura italiana e internazionale, come per esempio Doris Lessing, con la quale Laura Lilli intratteneva rapporti letterari e di stima reciproca. Con questo fondo librario, la Biblioteca Italiana delle Donne ha arricchito in modo straordinario il suo patrimonio, arrivando così a documentare con ulteriore precisione la produzione letteraria delle donne – italiane e non – nel suo farsi storico. La biblioteca personale di Laura Lilli costituisce anche una fotografia del contesto culturale italiano degli ultimi decenni, dentro il quale la giornalista si è mossa da protagonista e da mentore, intessendo rapporti professionali e umani con chiunque volesse avvicinarsi alla parola scritta. A breve il fondo Lilli sarà completamente accessibile al pubblico.

Fondo Anna Rossi-Doria: a luglio 2017, per volontà delle eredi, la biblioteca e le carte di lavoro di Anna Rossi-Doria – storica tra le più importanti dell’età contemporanea e prima titolare della cattedra di Storia delle Donne all’Università di Bologna – sono giunte alla Biblioteca Italiana delle Donne e all’Archivio di Storia delle Donne. Il fondo, costituito da circa 3000 libri e dall’archivio personale, è suddiviso nei tre grandi ambiti di ricerca di Rossi-Doria: la storia politica delle donne; il rapporto tra storia e memoria, le relazioni e gli intrecci tra antifemminismo e antisemitismo, nonché l’esperienza delle donne nelle persecuzioni razziali; gli studi sulle politiche agrarie e storia generale, dal XVIII secolo in avanti. Dopo il lavoro di ordinamento e l’apertura al pubblico delle carte d’archivio della studiosa – preziosissima testimonianza dell’attività di Anna Rossi-Doria come intellettuale, storica di genere, protagonista del movimento femminista e del mondo politico femminile a partire dagli anni ’70, – nel 2019 è cominciato il  lavoro di catalogazione del fondo librario.