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Collezione storica

Nel tentativo di ricostruire attraverso i libri una linea genealogica della storia delle donne e del femminismo in Italia e in Europa, la Biblioteca Italiana delle Donne ha consolidato negli anni, tramite donazioni e acquisizioni di cospicui fondi librari, un fondamentale patrimonio di oltre 4000 opere edite prima del 1970, scritte per e dalle donne: la Collezione Storica vuole così ricollegare tematicamente e testualmente il presente al passato.

Dal punto di vista cronologico, le opere dell’Ottocento e primo Novecento sono la porzione più consistente, ma la collezione ospita anche libri pubblicati nel Seicento e nel Settecento. Il testo più antico e prezioso è La nobiltà delle donne di Lodovico Domenichi, un libro a stampa pubblicato a Venezia nel 1549 (è possibile accedere qui alla versione digitalizzata, cliccando sull’immagine di anteprima).

Per quanto riguarda le tipologie di testi reperibili all’interno della Collezione Storica, una sezione di considerevole importanza è la sezione di reference, che raccoglie circa 350 opere a carattere biografico e autobiografico relativo a donne illustri italiane e straniere, note e meno note, che si sono distinte in svariati ambiti: pittrici, musiciste, sante, regine, benefattrici, attrici, poetesse, letterate, scienziate, politiche, ecc. Tale sezione è arricchita da una collezione di circa 150 epistolari (editi) tra figure maschili e femminili di spicco della cultura europea.

Altra sezione significativa è quella che riguarda la letteratura italiana delle donne, che comprende opere – molte delle quali in prima edizione e autografate – di autrici conosciute, come Sibilla Aleramo, Annie Vivanti, Ada Negri, Grazia Deledda, Cristina Campo, Neera, Anna Banti, Elsa Morante e Natalia Ginzburg, e di altre meno note, come Clotilde Marghieri, Carola Prosperi, Camilla Del Soldato. In questa sezione si è voluta documentare l’esistenza di un nucleo di opere fondamentali attorno al quale ricostruire una storia della letteratura italiana delle donne, ancora tutta da scrivere.

La Collezione Storica comprende anche una sezione rilevante di letteratura delle donne provenienti da diversi paesi e periodi storici: Madame de Staël, Lady Montague, Mary Shelley, Isadora Duncan, Christina Rossetti e molte altre.

Nel fondo storico, dunque, è possibile reperire fonti di inestimabile valore per la ricostruzione della storia delle donne: di grande importanza, ad esempio, sono i testi pubblicati dalle donne appartenenti ai primi movimenti emancipazionisti, sorti in Italia e all’estero fra Otto e Novecento, come i classici di Emmeline e Christabel Pankhurst, Millicent Fawcett, Anna Maria Mozzoni, Anna Kuliscioff e altre. Nella Collezione Storica sono documentati anche differenti aspetti della storia sociale, del costume e della cultura femminile in Italia e in Europa.

Una sezione è dedicata alla storia dell’educazione delle donne italiane ed europee, e comprende perlopiù libri di scuola, manuali di comportamento, guide religiose e narrativa per giovani e giovanissime.

La Collezione Storica non ospita solo materiale librario, ma anche molto altro: ad esempio, una collezione di fotografie – di cui molte autografate – di artiste italiane tra Ottocento e Novecento: Eleonora Duse, Wanda Capodaglio, Emma Gramatica, Dina Galli, ma anche Maria Callas, Lina Cavalieri, Toti Dal Monte ecc. Sono inoltre accessibili manifesti, volantini, calendari e altro materiale di diversa natura, tra cui il Manifesto della donna futurista, il manifesto di propaganda Alle donne di Fiume di G. D’Annunzio e un Appello delle donne italiane al momento dell’invasione, entrambi risalenti alla Prima Guerra Mondiale, una Sottoscrizione a cura delle donne fiorentine per fornire armi alla Guardia Civica,  un Regolamento generale per le educande del Regio Ritiro delle Mantellate del 1787 e dei calendari da barbiere degli anni Venti. Presente in collezione anche una tesi di laurea manoscritta della metà dell’Ottocento.